Affare fatto: nasce la nuova società, il Foggia riparte
Affare fatto Foggia nuova società: il passaggio di proprietà è realtà. Dopo settimane di attesa, indiscrezioni e trattative serrate, il Foggia Calcio volta pagina. Il club rossonero entra ufficialmente in una nuova era guidata da Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto. Finisce il ciclo di Nicola Canonico, inizia un nuovo corso tutto foggiano.
Affare fatto: il closing
Le firme sono arrivate nero su bianco nello studio notarile. Alla presenza dei legali delle parti e dei rappresentanti della Fondazione Capitanata per lo Sport, si è chiusa ufficialmente l’operazione che porta il Foggia nelle mani di una nuova proprietà.
Un closing accelerato anche per consentire alla nuova dirigenza di intervenire subito, a partire dal mercato invernale, per rafforzare una squadra che ha bisogno di risposte concrete.
La nuova società
Il passaggio di proprietà è stato preceduto dalla costituzione della Foggia Sport srl, veicolo societario propedeutico all’acquisizione del club. Un passaggio tecnico, ma decisivo, che ha spianato la strada alla chiusura definitiva dell’accordo.
Si chiude l’era Canonico
Con il closing si chiudono cinque anni complessi sotto la gestione di Nicola Canonico. Un periodo segnato da una Serie B sfiorata, ma anche da tensioni, contestazioni e da un progressivo distacco della tifoseria, arrivata nelle ultime settimane a disertare lo stadio.
L’operazione ha ottenuto anche l’avallo dell’amministrazione giudiziaria, subentrata dopo le note vicende legate alle infiltrazioni mafiose nel club.
Il ritorno di un cognome che pesa
Per Gennaro Casillo l’operazione ha un valore che va oltre l’aspetto imprenditoriale. È un cerchio che si chiude. Suo padre, il compianto Pasquale Casillo, è stato il protagonista assoluto dell’epoca più luminosa della storia rossonera, quella di Zemanlandia.
Un’eredità pesante, ma anche una responsabilità chiara: riportare il Foggia nel calcio che conta, con una gestione solida, credibile e radicata nel territorio.
Scenari immediati
I nuovi patron, già alla guida dell’Heraclea Candela, lavorano da tempo a questo progetto. Altri imprenditori locali potrebbero affiancare la nuova proprietà attraverso sponsorizzazioni, rafforzando un progetto che punta a stabilità e identità.
Il primo banco di prova sarà immediato: mercato, campo e ricucitura del rapporto con una piazza ferita ma pronta a rialzarsi.
Commento editoriale
Questo non è solo un cambio di proprietà. È un passaggio emotivo, identitario. Il Foggia torna nelle mani di foggiani, torna a parlare la lingua della sua gente. Ora servono fatti, scelte giuste e rispetto per una maglia che pesa. Ma una cosa è certa: oggi, dopo tanto tempo, Foggia può tornare a guardare avanti.
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