Ammenda a Casillo: multa da 1000€
Ammenda a Casillo: è arrivato il provvedimento del giudice sportivo con una multa personale da 1000 euro a carico di Gennaro Casillo, legata alle proteste rivolte all’arbitro dopo l’ultima gara.
Indice
Cosa è successo: il provvedimento
Secondo quanto riportato nel post ufficiale condiviso in queste ore, al presidente Gennaro Casillo è stata comminata un’ammenda personale di 1000 euro per proteste nei confronti dell’arbitro. Un atto disciplinare che arriva in un momento delicatissimo, con la stagione entrata nella fase delle “finali”.
Dettagli rapidi: cosa dice la decisione
| Voce | Sintesi | Cosa significa |
|---|---|---|
| Sanzione | Ammenda personale da 1000€ | Multa a carico del presidente, non della squadra |
| Motivo | Proteste rivolte all’arbitro | Segnale “disciplinare” dopo il post gara |
| Tempistica | Provvedimento arrivato dopo la gara | Arriva nel momento più teso della stagione |
Il contesto: tensione e corsa salvezza
È inutile girarci attorno: quando sei in piena bagarre e ogni episodio sembra pesare come un macigno, la tensione sale. Il club ha già fatto capire che in questa fase pretende rispetto e “normalità” nelle decisioni, mentre sul campo i punti diventano l’unica cura possibile.
FOCUS: ora serve sangue freddo fuori dal campo e punti dentro al campo.
Cosa cambia adesso per il Foggia
Dal punto di vista pratico, una multa personale non sposta la classifica. Ma il messaggio è chiaro: in questo finale ogni parola e ogni gesto vengono “pesati”. Il Foggia dovrà restare lucido su due piani:
- societario: comunicare in modo netto ma misurato, senza alimentare ulteriori sanzioni;
- sportivo: trasformare rabbia e frustrazione in prestazioni e punti, perché solo così si cambia il vento.
Per tutte le news rossonere e gli aggiornamenti: foggiatruelove.it.
Il nostro parere (Foggia True Love)
Il nostro parere (Foggia True Love): la stagione è diventata una corsa a ostacoli e i nervi sono scoperti. Però adesso la priorità è una: non disperdere energie. Protestare può essere umano, ma la differenza la fa solo il campo. Se vuoi salvarti, devi mettere la testa davanti a tutto e portare punti, anche sporchi.
Secondo voi questa ammenda è solo “routine” disciplinare o è un segnale pesante in un momento già bollente? Faccelo sapere nei commenti.
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egregio direttore, la multa inflitta a Gennaro Casillo pensa che sia un vergognoso atto di “intimidazione” per il mondo sportivo. Il giovane Casillo infatti comincia a vedere di persona a cosa si è ridotto il mondo del calcio. Se lui ha protestato è perchè si tratta dell’ennesimo pessimo arbitraggio subito e che la Federazione del Calcio senza volere sentire ragioni vuole reprimere con la multa. La Federazione ha una cortissima memoria perchè hanno dimenticato le decine di ingiustizie pesanti fatte nei confronti del Foggia nel corso dei decenni. Pensate alle proteste di Pirazzini fatte negli anni 70′ nei confronti dell’arbitro Michelotti che poi divenne una sigla televisiva di una rubrica sportiva della RAI! Pensate alla capriole fatta da Chiarugi a Foggia e l’arbitro R, Lattanzi immediatamente assegnò un rigore alla Fiorentina per farla salvare dalla serie B proprio ai danni del Foggia nello scontro diretto! Pensiamo allo spareggio della serie C Foggia-Lecco dove l’arbitro comasco ha arbitrato tutto a favore del Lecco negandoci a Foggia la vittoria a tutti i costi. Erano tutti d’accorso sempre contro il Foggia! Come lo vogliamo definire questo atteggiamento? Lo vorrei chiedere al dott. Gratteri visto che è una persona onesta, seria e leale che studia i fenomeni della mafia ed altro! Ecco, questo è il calcio. Siamo in piena democrazia e si impedisce ad un dirigente di protestare e di reclamare per gli errori commessi di un arbitro che interpetra a suo modo personale l’andamento di un incontro cagionando però dei danni! Pensa che il mondo del calcio sia in debito con la democrazia perchè deve democratizzarsi ed ascoltare le proteste dei dirigenti anche direttamente e sul campo. Deve cambiare i propri regolamenti. Pensano solo a fare le multe e le squalifiche perchè non sono in grado di dialogare ed ammettere le proprie responsabilità. Hanno una mentalità superata ed arretrata che andrebbe urgentemente adeguata ai nostri tempi. E’ del tutto inutile chiarire la verità il giorno dopo con immagini e mezze ammissioni fatte dagli arbitri dopo gli errori fatti cioè a giochi fatti . Ma che schifo, che indecenza! Intanto il torto ed i danni sono stati fatti e rimangono nella memoria e nella classifica ed è stato raggiunto lo scopo perverso desiderato degli avversari. Ma quanti scandali ha avuto il calcio? Tantissimi e quanta corruzione. Sono stati rubati gli scudetti e con arbitri corrotti sempre attaccati al cellulare e pagati per spianare la strada con rigori, falli inesistenti, squalifiche e tutto quanto potesse servire per indebolire la squadra avversaria al momento dell’incontro! Una comportamento a di poco demoniaco ed infernale! Le partite raramente si fanno ripetere per gli errori arbitrali e alla fine la mascalzonata è stata fatta! Gli arbitri vilmente tacciono i loro errori anche perchè corrotti ed ecco perchè le partite non si ripetono! Questi eventi scatenano l’etica ed il morale del pubblico che paga i biglietti e vuole divertirsi e invece sul più bello si mette di mezzo un arbitro corrotto o un calciatore che fa le capriole! Vista la circostanza deve rilevare che anche il VAR presenta dei difetti, perchè se l’addetto “non vuole vedere” un episodio il discorso sul VAR si chiude . Pensa e propone di fare inserire una nuova norma. Delle due squadre che si incontrano devono avere un addetto fuori dal campo autorizzato che segnala immediatamente all’arbitro con un segnale gli episodi dubbi da vedere magari al VAR. Tutto il tempo perso per le visure andrebbe recuperato. Abbiamo visto che i guardalinee il più delle volte sono distratti e sbagliano tanto. In questa maniera le proteste fatte democraticamente dalla dirigenza di una qualsiasi squadra verrebbero ascoltate. Oggi invece abbiamo un’arroganza arbitrale che fa paura, mi sembrano individui rabbiosi a cui non si può dir nulla. Tante volte gli arbitri sono dispotici ed arroganti e di parte invece di essere equidistanti ed imparziali. Porge distinti saluti Maccione Ermanno.