Casillo rompe il silenzio: “Lotteremo”

Casillo rompe il silenzio: “Lotteremo fino all’ultimo respiro”

Casillo rompe il silenzio nel momento più delicato della stagione rossonera. Dopo la quinta sconfitta consecutiva e la scelta del club di restare in silenzio davanti ai microfoni, arriva un messaggio diretto ai tifosi: “Lotteremo fino all’ultimo respiro”. Parole che provano a rimettere al centro la responsabilità, la transizione societaria e l’urgenza di reagire.

Il contesto: silenzio stampa e nuova sconfitta

La sala stampa dello Zaccheria è rimasta vuota al termine dell’ennesimo ko: quinta sconfitta di fila, con un clima sempre più pesante attorno alla squadra. Di conseguenza, il club ha scelto il silenzio stampa, aumentando però la sensazione di vuoto e di smarrimento in un momento già complicatissimo.

Dimissioni Cangelosi: un terremoto in panchina

Poche ore dopo la gara con l’Atalanta Under 23, la società ha comunicato le dimissioni di mister Vincenzo Cangelosi. Una decisione che ha colpito tutti: l’allenatore aveva guidato la squadra per pochissimo tempo, senza riuscire a invertire la rotta. In altre parole, è stato uno scossone ulteriore dentro una stagione già in salita.

Le parole di Casillo: “Cinque giorni non bastano”

A quel punto, Casillo rompe il silenzio e interviene direttamente. Il nuovo riferimento societario, insieme a Giuseppe De Vitto, sottolinea un aspetto preciso: l’acquisizione formale del club è recentissima. Inoltre, risponde alle critiche su progetto e organigramma spiegando che “in cinque giorni” non è semplice mettere ordine su tutto.

Il punto, infatti, è la fase di transizione: una società è fatta di persone, contratti, rapporti e procedure. Proprio per questo, secondo Casillo, alcune scelte richiedono tempo e una struttura più stabile, anche se – aggiunge – decisioni sono state comunque prese.

Mercato e difficoltà operative: cosa ha detto

Casillo torna anche sul mercato, definendolo “complesso” per più motivi: poco tempo a disposizione, classifica pesante e procedure interne da rispettare. Poi arriva la frase più netta, quella che prova a trasformare la fragilità in promessa: “Abbiamo rischiato? Sì. Ma lotteremo fino all’ultimo respiro”.

Di conseguenza, il messaggio che passa è doppio: da una parte c’è l’ammissione di difficoltà reali; dall’altra c’è la volontà di combattere fino in fondo per la città e per i colori rossoneri.

Cosa significa adesso per il Foggia

Ora serve chiarezza e, soprattutto, continuità: nelle scelte tecniche, nella comunicazione e nella gestione dell’emergenza sportiva. In più, sarà fondamentale capire quale direzione prenderà la panchina e come verrà sostenuta la squadra in questa fase, perché ogni giorno perso pesa come un macigno.

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Fonte e riferimento

La notizia e le dichiarazioni sono riportate da: FoggiaToday.

Commento editoriale FTL

Il momento non chiede slogan: chiede fatti, identità e protezione del club. Le parole di Casillo arrivano in un punto di rottura: adesso contano solo scelte rapide e coerenti, perché il Foggia non può permettersi altre settimane di confusione. E chi ama questi colori lo sa: quando tutto trema, si resta in piedi insieme.


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