Compleanno Ciccio Baiano: l’eroe di Zemanlandia

Compleanno Ciccio Baiano: l’eroe di Zemanlandia che ci ha fatto sognare

Compleanno Ciccio Baiano: oggi è uno di quei giorni in cui, da foggiani, ci viene naturale fermarci un attimo e dire “grazie”. Perché Ciccio Baiano non è stato solo un attaccante fortissimo: è stato un simbolo vero di quel Foggia che correva, mordeva, verticalizzava e ti faceva innamorare anche quando non c’era nulla di facile.

Ciccio Baiano e la Zemanlandia

Quando dici “Zemanlandia” a Foggia, non stai parlando solo di un periodo storico. Stai parlando di un modo di stare allo stadio: il cuore in gola, la curva che spinge, lo Zaccheria che si accende. E nel mezzo di quel vento lì, davanti, c’era lui: Baiano. Uno che attaccava lo spazio come se fosse casa sua, con fame, tecnica e cattiveria agonistica.

Il biennio d’oro a Foggia (1990-1992)

Arriva nel 1990 e trova un contesto che lo “ricostruisce” davvero: testa, gambe, fiducia. In due anni fa esplodere il suo calcio e diventa il terminale offensivo centrale di una squadra che giocava a memoria, con coraggio e intensità.

Nel 1990/91 trascina la promozione in Serie A e si prende la scena da capocannoniere del campionato cadetto. Nel 1991/92, al debutto in A con i Satanelli, continua a segnare e a far rumore, contribuendo a quel Foggia spettacolare che non aveva paura di nessuno.

Il “Tridente delle Meraviglie”

Baiano al centro, Signori a sinistra, Rambaudi a destra: tre nomi che, detti insieme, fanno ancora venire i brividi. Non era solo talento: era un incastro perfetto fatto di pressioni alte, strappi improvvisi, verticalizzazioni e una voglia matta di andare a fare male all’avversario.

Numeri con il Foggia: presenze e gol

Qui non parliamo di statistiche fredde. Parliamo di ricordi misurabili: quelli che ancora oggi racconti a chi non c’era.

Competizione Presenze Gol
Serie B (1990/91) 36 22
Serie A (1991/92) 33 16
Totale campionato (1990-1992) 69 38
Totale complessivo (1990-1992) 75 42

Poi arriva l’estate del 1992 e si chiude un capitolo: Baiano lascia Foggia. Ma certe cose non finiscono davvero: restano nella memoria di chi ha vissuto quegli anni allo Zac, e in chi li ha ereditati dai racconti di casa.

Perché Baiano resta nel cuore

Perché “Ciccio-gol” non era solo uno che segnava. Era uno che ti faceva credere. Era la faccia di una provincia che si alzava in piedi e diceva: possiamo giocarcela con tutti. E quando oggi parliamo di identità rossonera, quel biennio lì torna sempre come riferimento.

Se vuoi rileggere la sua storia completa e la carriera, trovi una scheda utile qui: Wikipedia – Francesco Baiano.

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Commento editoriale FTL

Oggi non serve fare paragoni, né nostalgia a vuoto. Serve ricordare chi ci ha insegnato cosa significa sognare allo Zaccheria. Buon compleanno Ciccio: certe maglie non si dimenticano.

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