Foggia ultimo in Serie C: vietato sbagliare
Foggia ultimo in Serie C: quando mancano cinque giornate, i numeri dicono una cosa sola e fanno male. Un solo obiettivo possibile: raccogliere più punti possibili per restare attaccati alla salvezza via playout. Da qui in avanti, ogni errore pesa doppio.
Indice
I numeri che inchiodano il momento
La fotografia è pesante: 23 punti in classifica e un bilancio di 25 gol fatti e 54 subiti. Tradotto: fase offensiva che fatica a incidere e una fase difensiva che concede troppo. E quando sei in fondo, ogni dettaglio diventa un macigno.
| Voce | Dato | Lettura “da tifoso” |
|---|---|---|
| Punti | 23 | Serve una scossa immediata |
| Gol fatti | 25 | Poca cattiveria negli ultimi 20 metri |
| Gol subiti | 54 | Troppi episodi concessi, troppo spesso |
1 punto in 11 giornate: cosa racconta il trend
Negli ultimi undici turni, su 33 punti disponibili, ne è arrivato solo 1. È un dato che non lascia spazio a interpretazioni: puoi discutere episodi, rigori, decisioni, ma se la corsa si riduce a un punto in undici giornate, la verità è che da tempo non stai raccogliendo quanto serve.
ORA È VIETATO SBAGLIARE: cinque partite, cinque finali.
| Periodo | Bilancio (come riportato) | Cosa significa |
|---|---|---|
| Ultime 11 giornate | 1 punto su 33 | Serve cambiare marcia subito, non “domani” |
| Gestione Pazienza | 8 sconfitte + 1 pareggio | Trend da ultimissima: va spezzato |
| Gestione Cangelosi | 2 sconfitte su 2 | Nessuna ripartenza: solo altra zavorra |
Intanto, a livello societario, Casillo e De Vitto continuano a credere nel “miracolo”. Molti tifosi, invece, sono stanchi e rassegnati. Ed è proprio qui che la squadra deve fare la cosa più difficile: riportare la gente a crederci con i fatti.
Cinque finali: calendario e incroci
Nelle ultime cinque giornate il Foggia ha un mix di scontri diretti e gare durissime. A partire dalla prima occasione “da dentro o fuori” allo Zaccheria contro il Trapani, poi due trasferte pesanti e altri due incroci che non lasciano respiro.
| Giornata | Partita | Casa/Fuori | Tipo di gara | Parola chiave |
|---|---|---|---|---|
| Prossima | Foggia–Trapani (29 marzo) | Casa | Scontro pesantissimo | Punti |
| Successiva | Cosenza–Foggia | Fuori | Trasferta durissima | Tenuta |
| Terzultima | Foggia–Siracusa | Casa | Diretto playout | Cuore |
| Penultima | Monopoli–Foggia | Fuori | Trappola totale | Fango |
| Ultima | Foggia–Salernitana | Casa | Chiusura ad alta tensione | Orgoglio |
Da qui in poi: cosa serve davvero
Se c’è una cosa che questa coda di stagione insegna è che non serve “giocare bene”: serve fare punti. Anche sporchi. Anche soffrendo. Con tre priorità semplici:
- Solidità prima di tutto: un gol preso per disattenzione oggi vale una retrocessione domani.
- Concretezza: due occasioni vere devono diventare almeno un gol.
- Zaccheria trascinante: in casa non si può più andare “a corrente alternata”.
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Il nostro parere (Foggia True Love)
Il nostro parere (Foggia True Love): la frase “vietato sbagliare” non è un titolo: è la realtà. Questa squadra deve trasformare la tensione in ferocia agonistica, togliersi la paura e giocare le prossime cinque come si giocano le partite che restano nella storia. Basta parlare di alibi: adesso contano solo prestazione e punti.
Secondo voi da dove deve ripartire il Foggia nelle ultime cinque? Più testa, più cuore o più scelte “sporche” e pratiche? Faccelo sapere nei commenti.
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egregio direttore, da sportivo foggiano deve rilevare che per il Foggia Calcio è stato un anno orribile pensa il peggiore di tutta la sua storia. E’ accaduto di tutto tra i cambi di allenatori di cui Barillari si era dimostrato il migliore, la criminalità, la mancanza di un campo per allenarsi, lo sciopero dei tifosi, i lavori in corso allo stadio per adeguarlo, continui infortuni, ingiustizie arbitrali commesse da arbitri che farebbero meglio a non arbitrare più nella propria vita, ed altro ancora. Abbiamo toccato il fondo. A livello psicologico pensa che adesso siamo molto vulnerabili. Tatticamente pensa che la situazione sia ancora peggiore. Ci tocca attaccare per vincere lasciando le difese inesperte aperte al contropiede. Abbiamo modestissimi giocatori che non sono all’altezza di una degna rimonta. Andremo in serie D meritatamente anche se si sarebbe potuto fare meglio. Ma andare in serie D non è un’offesa. Il prossimo anno si potrà costruire il futuro con solide basi per una degna risalita in serie B e magari in serie A. Oggi dobbiamo essere realistici ed accontentarci di quello che c’è! Purtroppo tanti di noi sognano il calcio brillante e spumeggiante degli anni 90′ con Zeman e Pavone. La differenza è che quelle squadre sono state costruite sull’onda dell’entusiasmo e con la scelta dei giocatori giusti per ogni suo ruolo. Invece pensa che le recenti formazioni siano state costruite con i giocatori presi a caso e senza i dovuti controlli riferendomi ai continui infortuni! Quindi il Foggia di oggi è l’ombra di se stesso e che non c’è più niente da fare! Ripete la retrocessione in D è la conseguenza logica di tutto quello che è accaduto negli ultimi due anni. Per esser giusto deve dire che la squadra di Canonico negli spareggi con il Lecco poteva andare in serie B. Purtroppo l’infame ed iniquo l’arbitraggio è stato fatto da un arbitro di origini lecchesi-comasche mandato dalla Federazione per favorire il Lecco, arbitrando tutto a favore del Lecco. Vedendo le partite in Tv si è accorto all’andata a Foggia del suo brutto sguardo che presagiva una immonda e demoniaca cattiveria verso la città di Foggia ed i suoi tifosi! Si tratta di una provocazione peggiore di ogni altra cosa accaduta e l’arbitro era ben consapevole di quello che faceva. Dopo aver fatta questa rapina calcistica etica e morale addirittura è stato anche promosso dalla lega Calcio. Parlare di vergogna è troppo poco anche a distanza di alcuni anni. Pensa ancora che era lì che la Magistratura avrebbe dovuto indagare sui mandanti e su tutto l’apparato sportivo responsabile e corrotto che taceva ed approvava il fattaccio. Comunque facciamoci coraggio che con la prossima stagione calcistica 2026-2027 ritornerà il nostro vecchio e glorioso Foggia!